Sarah: violentata dallo zio dopo essere stata uccisa
Ha negato per tre ore Michele Misseri, poi però, incalzato dai carabinieri, ha confessato l’omicidio della nipote Sarah Scazzi. L’uomo ha successivamente ripetuto la confessione resa agli investigatori anche davanti al magistrato, con il quale ha ammesso direttamente le sue responsabilità.
Avrebbe fatto tutto da solo, non avrebbe goduto di alcuna complicità. Si sarebbe trattato, inoltre, di un delitto non pianificato, ma maturato e portato a termine in tutta la sua brutalità quando l’uomo si è trovato a tu per tu con la nipote. L’uomo l’ha strangolata con una cordicella mentre era di spalle e poi ha abusato di lei dopo che era già morta. La ragazza sarebbe stata strangolata nel garage di casa Misseri e prima di occultare il cadavere gettandolo in un pozzo, Misseri l’ha denudato e ha successivamente bruciato i vestiti.
Il corpo di Sara Scazzi è stato recuperato dal pozzo dove è stata trovata, nel podere di proprietà dello zio, e portato via con un carro funebre. Il passaggio della bara di metallo grigio è stato salutato da un applauso dei presenti, molti dei quali non hanno potuto trattenere le lacrime.
Misseri ha confermato di aver ucciso la povera ragazza e ha indicato il posto dove il cadavere era stato da lui nascosto. L’autopsia sul corpo di Sarah Scazzi sarà fatta e ad eseguirla sarà il prof.Luigi Strada. Sarà effettuato l’esame del Dna visto che il corpo della ragazza era in pessime condizioni.
Il luogo in cui è stato trovato il corpo non è un pozzo, è una sorta di covo interrato all’interno del suolo con un foro d’ingresso di poche decine di centimetri coperti da rami, foglie e pietre, quindi era praticamente impossibile accertarne l’esistenza, addirittura probabilmente passandoci sopra. Il buco è stato scoperchiato ed è stata accertata la presenza di un cadavere di sesso femminile con i capelli biondi.
Il lutto cittadino sarà proclamato ad Avetrana (Taranto) nel giorno dei funerali di Sarah Scazzi, che dovrebbero svolgersi in uno “spazio grande”, forse il campo sportivo o il palazzetto dello sport. Lo ha detto ai cronisti il vicesindaco del paese, Alessandro Scarciglia, che si trova nella zona dove è stato trovato il cadavere della ragazza.
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