Sara Scazzi: sei giorni di angoscia, emerge ipotesi rapimento
Sono passati sei giorni da quando Sara Scazzi, la ragazza quindicenne di Avetrana, è scomparsa senza lasciare tracce. Ora è forte il sospetto che la giovane sia stata rapita. I carabinieri non tralasciano altre piste che, però, col passare delle ore sembrano perdere peso.
Si pensa invece, sempre con maggiore insistenza, ad un sequestro compiuto da uno o più amici di Sara. Per questo oggi sono stati ascoltati in caserma diversi amici della ragazza, e dai loro racconti sarebbero emersi elementi utili alle ricerche. Per rintracciare la quindicenne è stato creato un gruppo su Facebook che vanta migliaia di adesioni.
Al momento della scomparsa Sara indossava una maglietta rosa e un pantaloncino rosa. In spalle aveva uno zaino nero con all’interno un telo da mare, ai piedi sandali infradito. Tra le mani stringeva un cellulare con il quale, attraverso gli auricolari, ascoltava musica. “Sara non può assolutamente essersi allontanata in modo volontario: io penso che sia stata rapita da una banda organizzata”, queste le parole della madre, “Mia figlia l’ha presa qualcuno. Chi ha preso Sara me la riporti a casa, chi sa qualcosa mi dia notizie di mia figlia perché qui stiamo soffrendo molto”.
Sara Scazzi è scomparsa tra le 14.30 e le 14.42 del 26 agosto scorso mentre percorreva i 5-600 metri che separano casa sua dall’abitazione della cugina e amica Sabrina Misseri, di 22 anni, con la quale aveva appuntamento per andare al mare.
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