Canile lager: salvati 60 cani e gatti dalla morte
A Campagnano, in provincia di Roma, i carabinieri e i vigili urbani, sono riusciti a salvare 60 animali che sono stati affidati alle cure di una presunta associazione animalista. In questo casale, adibito a canile, i carabinieri hanno trovato 40 cani, emaciati e stesi nelle loro gabbie su un letto di feci alto diversi centimetri, in condizioni di salute drammatiche.
Oltre 20 gatti assetati allo spasimo, se non già morti, prigionieri nei loro trasportini. La struttura è di una coppia di italiani che hanno sempre sostenuto di essere animalisti raccogliendo animali randagi dalla strada o ricevendoli da chi glie li porta direttamente poichè fiduciosi nelle loro cure.
La coppia, invece, non ha mai sterilizzato uno di questi animali, lasciandoli riprodurre liberamente. Lo spettacolo straziante è stato scoperto per caso, poichè la donna è assente da qualche tempo, mentre lui è in ospedale.
Ieri pomeriggio ha chiamato il suo fornitore di mangime per chiedergli di nutrire gli animali al posto suo, ma questi però ha avvertito i carabinieri che hanno effettuato un primo sopralluogo.
La Fondazione Prelz, si era già interessata a questo casale nel 2006 e sterilizzò tutti gli animali, pensando che la storia si sarebbe conclusa lì. Ma non è andata così. Sul posto è poi intervenuta anche la Asl Roma F ma la cosa vergognosa è che il titolare del casale potrebbe essere deferito all’autorità giudiziaria per le conseguenze dello stato di abbandono degli animali, e il casale potrebbe essere sequestrato. Potrebbe? Si prende sempre tutto troppo alla leggera…
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