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Marea nera: sembra non esserci soluzione

Pubblicato il 16 maggio 2010 – 17:22


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Tanti i tentativi provati in questi giorni per arginare la fuoriuscita di petrolio dal fondo del mare. Tutti falliti. Il presidente Obama sta considerando l’idea delle microesplosioni nucleari per chiudere la falla, sebbene non sia mai stato testato sott’acqua, e intanto chiede a BP di dare dei chiarimenti pubblici sul suo impegno nel risarcimento dei danni. La Casa Bianca ha inviato nella regione cinque scienziati nucleari, con l’obiettivo di  aiutare il colosso britannico a fermare la perdita di greggio che da tre settimane sta minacciando le coste del Golfo del Messico. Si è tentato con i robot sottomarini per chiudere la valvola del pozzo, con la grande cupola da 100 tonnellate che avrebbe dovuto “incappucciare” tutto, si è provato con una siringa telecomandata del diametro di 15 centimetri nel tubo da 53 centimetri all’origine della perdita, si è poi ritentato di inserire un tubo nel pozzo per risucchiare il petrolio, ma nulla ha portato ad una soluzione. Niente sembra poter sconfiggere la terribile marea nera, e intanto da tre settimane il petrolio continua a disperdersi nelle acque dell’oceano. Possibile che non si trovi una soluzione efficace?

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