Caso Claps: Restivo sospettato di un terzo omicidio
Mentre nei laboratori di Roma è ripreso l’incidente probatorio sull’esame dei reperti recuperati nel sottotetto della chiesa della Trinità di Potenza, dove il 17 marzo scorso vennero scoperti i resti di Elisa Claps, sembra che Danilo Restivo, unico indagato, sia coinvolto in un terzo omicidio. Restivo potrebbe infatti essere coinvolto nel caso di Jong-ok Shin, detta Oki, una studentessa sudcoreana uccisa a coltellate nel 2002 a Bournemouth, nel Dorset, a sud di Londra. Restivo si è trasferito proprio a Bournemouth una decina di anni fa. A collegare Restivo a quest’altro delitto è l’avvocato Stefano Di Giovanni, difensore di Omar Benguit, l’uomo che fu condannato all’ergastolo per quell’omicidio e che, però, si è sempre dichiarato innocente. L’avvocato chiede la revisione del processo e l’accertamento di eventuali collegamenti con l’omicidio Claps e quello di Heather Barnett, la sarta inglese che viveva a due passi dall’abitazione di Restivo. Non c’è solo la stessa modalità di uccisione con un’arma da taglio, mai ritrovata, in tutti e tre i casi ma, rivela l’avvocato Di Stefano, c’è anche un altro particolare: alla studentessa coreana l’assassino tagliò una ciocca di capelli. Anche nella mano destra di Heather Barnett l’assassino lasciò una ciocca di capelli, appartenenti ad una persona mai identificata. E’ solo uno degli indizi a carico di Restivo che, secondo le ricostruzioni della polizia italiana e di quella inglese, aveva la strana mania di tagliare i capelli a ragazze che incontrava per caso. Sembra proprio che per Restivo, si stia pian piano delineando la figura da serial killer.
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