Caccia selvaggia: ottenuto qualche divieto
Non si è vinta la guerra, ma soltanto una piccola battaglia che segna un passo in avanti per l’Italia: confermato il divieto di caccia durante la riproduzione e migrazione degli uccelli. “Ha prevalso il senso di responsabilità nel Parlamento e nel Governo che ha evitato di estendere la stagione venatoria senza limiti certi e respinto una vera e propria deregulation venatoria.” E’ ciò che dichiarano le associazioni Altura, Amici della Terra, Animalisti italiani, Cts, Enpa, Fare Verde, Greenpeace, Memento Naturae, No alla caccia, LAV, Legambiente, Lida, Lipu, Mountain Wilderness, Oipa, UNA, Vas, WWF Italia dopo il voto dell’articolo 43 della legge Comunitaria approvato dall’Aula della Camera dei Deputati. L’articolo introduce importanti novità sotto il profilo della tutela della natura e degli animali selvatici, come una maggiore protezione degli habitat naturali e il divieto di caccia durante i periodi di riproduzione e migrazione degli uccelli. La Camera dei Deputati ha così ribadito il suo chiaro no alla “caccia selvaggia” e messo la parola fine ai tentativi di stravolgimento della legge sulla tutela della fauna. E’ solo una piccola vittoria però, perchè ogni anno milioni di animali continuano a perdere la vita a causa di questo stupido sport…
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