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ZOOMAFIA: UN GIRO D’AFFARI DA FERMARE

Pubblicato il 7 gennaio 2009 – 10:16


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Un giro d’affari stimato dalla LAV in circa 3 miliardi di euro: questa la cifra che emerge dal “Rapporto Zoomafia 2008” realizzato da Ciro Troiano, responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della LAV, che analizza lo sfruttamento illegale di animali ad opera della criminalità organizzata nel 2007. Anche per il 2007 le corse clandestine di cavalli e le infiltrazioni criminali nel settore dell’ippica si confermano i campi in cui la criminalità organizzata sembra concentrare sempre più il suo interesse: un “settore”, quello delle corse, che da solo produce un business stimato in circa 1 miliardo di euro. Nel 2007 sono state bloccate dalle forze di polizia 8 corse illegali, sequestrati 114 cavalli, denunciate 231 persone e 30 arrestate. Grande preoccupazione desta anche il fenomeno della cosiddetta “Cupola del bestiame” e dei reati ad essa connessi, che vanno dalle truffe ai danni dell’Erario, dell’UE e dello Stato, al traffico illegale di medicinali, dal furto di animali da allevamento, alla falsificazione di documenti sanitari, fino ali gravissimo reato di diffusione di malattie infettive, attraverso la commercializzazione di carni e derivati, provenienti da animali malati. Un business con un fatturato annuo di almeno 400 milioni di euro, che in alcune regioni gestisce un vero e proprio mercato parallelo di carni e prodotti derivati da animali con la complicità di venditori disonesti e veterinari corrotti. Preoccupante anche il fenomeno del bracconaggio, che coinvolge non solo i bracconieri ma anche trafficanti di armi modificate, coloro che affittano postazioni di caccia e coloro che commerciano gli animali, sia vivi che morti. Molto fiorente il traffico illecito di fauna esotica protetta, che interessa circa un terzo di quello legale, con un business quantificabile in circa 500 milioni di euro l’anno: avorio, pappagalli, tartarughe, ma anche caviale e farmaci cinesi contenenti sostanze derivanti da animali protetti. Scimmie, gazzelle e altri animali morti, talvolta già in avanzato stato di decomposizione. Questo è quel che è saltato fuori da bagagli intercettati dalla Guardia di Finanza alla dogana dell’aeroporto di Fiumicino appartenenti a immigrati provenienti soprattutto da paesi come Nigeria, Cina, Pakistan, Eritrea ed Etiopia. Se vuoi saperne di più o sapere che cosa puoi fare per aiutare a sconfiggere queste iniziative ecco il link giusto: http://lav.it/
Ulteriori approfondimenti:

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